Merck KGaA punta sull’integrazione terapeutica e sigla un accordo con la startup israelo-statunitense Remepy per sviluppare nuove combinazioni tra farmaci e terapie digitali, inizialmente rivolte a una patologia oncologica rara che non è stata resa nota.
La collaborazione prevede lo sviluppo dei cosiddetti “Hybrid Drugs”, soluzioni che integrano un farmaco con una terapia digitale personalizzata basata su app, con l’obiettivo di migliorare gli esiti clinici rispetto al trattamento farmacologico standard.
Le terapie digitali sono interventi terapeutici basati su software, validati clinicamente e utilizzati per trattare o gestire una patologia, spesso tramite app prescrivibili ai pazienti.
Merck KGaA è una delle prime big pharma a credere nella combinazione farmaco-software e punta a portare sul mercato un prodotto unico che unisca componente farmacologica e digitale.
Dal punto di vista regolatorio, lo sviluppo di queste soluzioni segue percorsi analoghi a quelli dei farmaci tradizionali, con studi clinici dedicati. Negli Stati Uniti sono già disponibili strumenti legislativi come il framework PDURS per facilitare l’integrazione tra farmaco e componente digitale, mentre in Europa manca ancora un quadro normativo specifico.